di
Pierangelo Giovanetti
«La scienza
è il nuovo Moloch della modernità, ma pretendere di
limitarlo dall’esterno, con la politica, la religione o l’etica non serve,
perché è inefficace. Occorre suscitare reazioni e contraddizioni al suo interno
che obblighino la scienza ad autoriformularsi».
Per il filosofo Massimo Cacciari ogni tentativo di
porre limiti etici alla scienza è destinato al fallimento, se non sarà la
scienza stessa a porseli. E sulla legiferazione
politica in nome di valori etici, afferma: «L’etica della convinzione è
importante, ma non porta da nessuna parte se non ammette l’etica della
responsabilità».
Professor Cacciari,
di fronte agli sviluppi della scienza che si è impadronita delle origini della
vita, è possibile pensare ancora al progresso tecnico-scientifico prescindendo
da considerazioni etiche?
«La potenza del progetto tecnico-scientifico è tale, ed è misurata dal suo
stesso successo, da sradicare ogni possibilità di regolamentazione esterna. La
grandiosità e la tragicità del mondo moderno e contemporaneo si regge
sull’autonomia del progetto tecnico-scientifico, iniziata dall’autonomia del progetto politico con la nascita dello Stato
moderno. Non c’è niente da fare: a mio parere ogni tentativo di limitazione
della scienza a livello politico, filosofico o religioso è destinato
all’insuccesso in quanto ineffettuale. Qualsiasi
limite della scienza è immanente al progetto stesso, non può essere imposto
dall’esterno».
E se la scienza non si pone dei limiti?
Se il suo sviluppo illimitato minaccia la sopravvivenza
stessa dell’uomo?
«È il dramma della nostra epoca rispetto alle
epoche precedenti dove ogni progetto scientifico era regolato da norme che lo
trascendevano. L’idea di poter controllare nel
mondo moderno la scienza trascendendola, ripete uno schema ideologico e rischia
di non avere alcun effetto. O nascono norme autonome proprie del progetto
scientifico, o non c’è niente da fare».
La tecnologia, anche nella sua
applicazione politica di volontà di dominio sulla natura e sugli altri uomini,
non pone in crisi i fondamenti del conoscere, chiedendo la ridefinizione
del rapporto stesso fra sapere scientifico e filosofia umanistica?
«Può darsi che si arrivi al momento in cui la
problematicità e le contraddizioni che questo progetto porta con sé, e
soprattutto la sua straordinaria carica innovativa rispetto alle nostre
capacità di assimilarne il senso, facciano emergere tutta una serie di aporie e
di contraddizioni che obbligano il progetto scientifico al suo interno a
riformularsi».
Nel frattempo l’umanità non può stare
inerte.
«Deve interrogarsi, ma non in maniera ideologica o nostalgica, perché
altrimenti non farà che rafforzare la scienza nella sua volontà di potenza.
Solo interrogandosi può suscitare reazioni e contraddizioni dentro la scienza».
Scendendo sul piano pratico, è
possibile trovare un’intesa etica fra laici e cattolici da porre alla base del convivenza civile?
«Certo, ma solo se chi si muove da un’etica della convinzione -
importantissima e apprezzabile - riconosce che nella politica è possibile solo
un’etica della responsabilità, che tiene presente la pluralità delle posizioni
esistenti. Il politico legifera erga omnes, ed è quindi necessariamente politeista.
Se questo viene ignorato, il dialogo è impossibile. Anche chi crede deve sapere che in politica si agisce etsi dei darentur,
non etsi deus daretur».
Nemmeno se il cristianesimo si riduce a
religione civile, valido quindi per tutti a prescindere dalla fede?
«La religione civile è un idolo che il cristianesimo ha sempre combattuto.
A cominciare da quando ha combattuto l’impero romano
nella sua pretesa di essere religione civile».
Eppure la religione sta tornando con
forza in Occidente, anche dentro la politica.
«Il bisogno di orizzonti di senso dell’uomo e lo stesso conflitto di
civiltà spingono tutti ad interrogarsi. La religione sarà tema sempre più
centrale, per l’orientamento anche elettorale dell’opinione pubblica. Il
cristianesimo, però, ci ha sempre insegnato a riconoscere l’autonomia della
politica e la distinzione dei piani».